Malattia e CIG: cosa prevale in caso di sovrapposizione?

di Matilde Dell’Uomo


In caso di malattia insorta durante l'utilizzo di cassa integrazione, quale trattamento prevale?

Nel caso di un'azienda che sta utilizzando la CIGO tramite riduzione d'orario, facendo delle rotazioni periodiche dei dipendenti, quale trattamento si dovrebbe far prevalere?

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Il d.lgs. n. 148/2015, all’art. 3, c. 7, prevede che il trattamento di integrazione salariale sostituisca, in caso di malattia, l’indennità giornaliera e l’eventuale integrazione contrattualmente prevista.

La circolare INPS 2 dicembre 2015, n. 197, al punto 1.8, prevede due diversi ipotesi in caso di sospensione a zero ore.

Nel caso in cui la malattia insorga durante la sospensione del lavoro (CIG a zero ore), il lavoratore usufruirà delle integrazioni salariali.

Se la malattia insorge prima dell’inizio della sospensione del lavoro si avranno 2 casi:

● se la totalità del personale in forza ha sospeso l’attività, anche il lavoratore in malattia entrerà in CIG dalla data di inizio della malattia;

● se la totalità del personale in forza non è sospesa dal lavoro, il lavoratore in malattia continuerà a beneficiare dell’indennità di malattia.

Invece, se l’intervento di cassa integrazione riguarda dipendenti che lavorano ad orario ridotto, prevale l’indennità economica di malattia (Corte di Cassazione, 10 giugno 2021, n. 16382).

Viste le numerose richieste di chiarimenti a marzo 2020, l’INPS interviene sul rapporto tra malattia e integrazioni salariali (CIG) con il messaggio n. 1822 del 30 aprile 2020, riportando quanto indicato dall’art. 3, c. 7 del d.lgs. n. 148/2015 e dalla circolare n. 197 del 2 dicembre 2015.

Infine, con messaggio n. 3653 di ottobre 2020, al punto 5 l’Istituto specifica che, se il lavoratore è destinatario di un trattamento di integrazione salariale, questo comporta l’impossibilità di poter richiedere la tutela prevista in caso di malattia. L’INPS espone quindi il principio della prevalenza del trattamento di integrazione salariale sull’indennità di malattia, sancito nell’art. 3, c. 7 del d.lgs. n. 148/2015. Successivamente ricorda le indicazioni operative per la gestione della concomitanza tra la prestazione dell’indennità di malattia e i trattamenti di integrazione salariale indicati nel messaggio n. 1822 del 30 aprile 2020, ponendosi quindi in chiave contraddittoria.

Pertanto, nel caso di specie, secondo le disposizioni operative indicate dall’INPS, la malattia dovrebbe prevalere rispetto alla CIGO, in quanto l’azienda è in riduzione orario e non in sospensione a zero ore. Però il d.lgs. n. 148/2015 sancisce il principio di prevalenza del trattamento di integrazione salariale sull’indennità di malattia. Pertanto, si denota un disallineamento tra la normativa e le circolari/messaggi INPS.

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