Dal 30 giugno anche i consulenti del lavoro devono obbligatoriamente dotarsi di POS?


di M. Cristina Lui

“Nel caso specifico di un giovane consulente del lavoro che ha appena aperto la Partita Iva

sussiste lo stesso l’obbligo di dotarsi di POS per i pagamenti elettronici?”


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L’articolo 18 comma 1 del d.l. n. 36/2022 anticipa al 30 giugno 2022 (scadenza inizialmente

fissata per il 1° gennaio 2023) l’entrata in vigore dell’obbligo di accettare pagamenti

elettronici e di dotarsi di POS. L’articolo in oggetto ha infatti modificato quanto previsto

all’art. 15 co. 4 bis della l. n. 221/2012.

I soggetti tenuti ad adeguarsi a tale normativa sono coloro che effettuano l’attività di vendita

di prodotti e di prestazioni di servizi, anche professionali, quindi rientrano tra questi anche i

Consulenti del Lavoro.

La normativa prevede che nei casi in cui il pagamento, di qualsiasi importo, effettuato con

carta di debito o di credito, non venisse accettato, si deve applicare una sanzione

amministrativa pecuniaria pari a 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione

rifiutata.

L’obbligo di pagamento elettronico non si applica solo nei casi di oggettiva impossibilità

tecnica. In tale ipotesi vengono applicate le normali sanzioni amministrative ma viene esclusa

la possibilità del pagamento in forma ridotta.

Per rispondere al quesito, confermiamo che anche un giovane Consulente del Lavoro che ha

appena aperto la Partita Iva è soggetto all’obbligo di accettare pagamenti elettronici.

A nostro avviso, l’entrata in vigore di questa norma pone diverse criticità soprattutto proprio

per i giovani che all’inizio dell’attività professionale hanno poche fatture da emettere e pochi

clienti che si recano in ufficio per pagare direttamente: questo comporta il fatto di sostenere

delle spese per la dotazione e il mantenimento del POS inutilmente.

Ma la normativa non ammette deroghe.

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