ANF e detrazioni: cosa cambia da Marzo 2022?

di Silvia Cavallotti

“A seguito dell’introduzione del nuovo Assegno Unico Universale, come mai alcuni dipendenti continuano a percepire le detrazioni per figli e coniuge a carico in busta paga?

Per quanto ancora li si percepirà?

Il fatto di percepirli potrebbe precludere il godimento dell’Assegno Unico Universale?”

______________________


In attuazione della legge delega n. 46/2021, il d.lgs. n. 230/2021 ha disciplinato l’Assegno Unico e Universale (AUU) che è un beneficio economico volto a promuovere la natalità e la genitorialità ed è pensato per semplificare le diverse misure di sostegno già presenti sotto forma di Assegni per il Nucleo Familiare (ANF) e detrazioni fiscali per familiari a carico.

L’AUU è previsto mensilmente dal 1° marzo 2022 al febbraio dell’anno successivo e così via di anno in anno. Spetta a tutti i nuclei familiari sulla base della situazione economica valorizzata dal modello ISEE, senza limiti di reddito, semplicemente la misura decresce all’aumentare dei redditi dichiarati.

L’AUU verrà gestito interamente dall’INPS tramite pagamento diretto e di conseguenza, nel momento in cui i lavoratori presenteranno domanda (per tale procedura si veda l’art. 6 d.lgs. n. 230/2021), il datore di lavoro non sarà più tenuto ad alcun adempimento.

Tuttavia, occorre tenere presente che in alcuni casi, come quelli oggetto del presente quesito, il datore avrà ancora alcuni oneri, vediamo perché.

È utile tenere distinte le due fattispecie citate dei figli e del coniuge:

  • dal punto di vista dei figli, l’AUU, da un lato sostituisce gli ANF per intero, dall’altro assorbe le detrazioni fiscali solo per figli di età inferiore a 21 anni. Di conseguenza se i figli a carico hanno un’età dai 21 anni in avanti, rimane la detrazione fiscale;

  • dal punto di vista del coniuge a carico, rimane la detrazione fiscale pur in presenza di percezione di AUU, ma c’è da segnalare anche il caso particolare del nucleo familiare composto unicamente dai coniugi perché, in tal caso, rimane la percezione dell’ANF, in luogo dell’AUU.

Infatti, per completezza, ma rimandando gli approfondimenti ad eventuali altri quesiti, si fa presente che gli ANF sopravvivono nel caso in cui i nuclei familiari siano senza figli; oppure qualora i figli abbiano compiuto i 21 anni di età e si rientri nei requisiti ANF solo per soggetti diversi dai figli quali coniuge, fratelli, sorelle e nipoti.

Per tornare alla domanda, dunque, è coerente che siano ancora presenti le detrazioni fiscali per coniuge e per i figli se abbiano almeno 21 anni. Questa situazione sarà tale fino a diverse indicazioni degli istituti competenti.

Occorre precisare che le detrazioni fiscali sono un beneficio che deriva dall’Agenzia delle Entrate, mentre l’AUU dall’INPS: dunque le due misure possono convivere e, nei limiti stabiliti dall’istituto previdenziale, ove previsti, si avrà la percezione dell’Assegno Unico e Universale pur in presenza di detrazioni fiscali.




21 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti